Rimozione dossi

venerdì 29 gennaio 2016

In riferimento alle esternazioni del segretario del Pd locale, Calvino Cotturone, sulla rimozione di alcuni dossi, verrebbe quasi da dire: toh, chi si risente! Battuta a parte, ritengo fuorvianti, strumentali ed inappropriate le sterili critiche che l’esponente piddino rivolge all’attuale amministrazione comunale.
 
Non è mio costume personale e dell’amministrazione, che mi onoro di rappresentare, alimentare polemiche che sanno di antico, condannate dalla storia e più volte sconfitte dagli elettori, molto più attenti e lungimiranti di quanto può ritenere una certa opposizione. 
 
Come si conviene ad ogni amministrazione locale, anche da parte nostra si prende responsabilmente atto della nota trasmessaci dal Ministero delle Infrastrutture dei Trasporti con la quale si chiede la rimozione dei dossi, motivando l’invito  con la sicurezza della circolazione stradale. Ebbene, mi preme specificare qualche passaggio che, forse, è sfuggito al segretario Pd.
 
In primo luogo non tutti i cosiddetti dossi sono stati realizzati nello stesso momento. La loro installazione ha seguito un iter amministrativo e tecnico che si è svolto in varie fasi, condotte anche dalle precedenti amministrazioni che hanno guidato la Città.
 
Una serie di interventi realizzati nel corso degli anni, dettati al momento dall’esigenza di individuare le opportune azioni per garantire l'incolumità dei pedoni. Interventi sollecitati, dagli stessi cittadini che ne hanno fatto espressa richiesta al Comune e che hanno espresso più volte soddisfazione.
 
C’è da precisare che gli attraversamenti installati per ultimi in ordine di tempo sono a norma, mentre devono essere adeguati quelli installati negli anni precedenti. Nello specifico i primi dossi furono installati una decina di anni fa, con Antonio Del Corvo vicesindaco e delega ai lavori pubblici.
 
Non ritengo, quindi, che si possa parlare sic et simpliciter di (cito testualmente) ennesima scelta insensata dell’amministrazione comunale. Come ritengo una forzatura il richiamo allo (cito sempre testualmente) sperpero di soldi che, secondo il segretario Pd, potevano essere impiegati per uno studio sulla viabilità.
 
Una insinuazione che non trova riscontri nell’attuale amministrazione che ha fatto della trasparenza il proprio cavallo da battaglia. Semmai possiamo riaffermare con tenacia che la nostra programmazione (ex. lavori di riqualificazione, miglioramento dei servizi) sta procedendo secondo i tempi e i modi previsti.
 
Come spesso avviene è più facile vedere il dito e non la luna ed allora si ricorre al solito giochino di sparare nel mucchio, tanto per avere un momento di visibilità, seguendo la linea dello stesso segretario PD e capo del governo Renzi, ovvero della mistificazione della realtà dei fatti, ben diversa dalle problematiche reali che vive il popolo.
 
È poi quanto meno stucchevole e singolare che certe rivendicazioni vengano intentate da persone che a seconda delle righe di un articolo di giornale, si definiscono liberi cittadini o comandante di polizia locale, di paesi limitrofi come Aielli che ha diverse porzioni di territorio confinanti con Celano e dove da anni si susseguono abusi e violazioni senza il controllo o il benché minimo interesse delle autorità competenti.
 
Sarebbe giusto e intellettualmente onesto, prima controllare in casa propria e poi, semmai, in quella degli altri!!!
 
Ing. Settimio Santilli
Sindaco di Celano