Le nuove modalità operative per poter fatturare alla P.A.

lunedì 31 luglio 2017
FATTURAZIONE ELETTRONICA PER GLI ENTI LOCALI
 
Dal  31 marzo 2015 è stato introdotto l’obbligo di emettere, trasmettere, conservare e archiviare le fatture, esclusivamente in formato elettronico, a tutte le Pubbliche Amministrazioni.

Questa norma è la conseguenza dell’emanazione della Legge Finanziaria del 2008, del D.M. 55/2013 e del D.L. 66/2014 convertito nella L. 89/2014 con il quale si è attivato per tutte le Pubbliche Amministrazioni il percorso di adeguamento all’utilizzo della c.d. “Fattura elettronica” nei rapporti tra Pubblica Amministrazione e Fornitori.

I Comuni quindi, possono accettare esclusivamente fatture trasmesse in formato elettronico.

In particolare, come previsto dalla normativa vigente, la trasmissione delle fatture elettroniche destinate al Comune di Celano deve avvenire attraverso il sistema di interscambio (S.D.I.) nel quale il Comune è individuato con un codice univoco che identifica l’ufficio destinatario al quale indirizzare obbligatoriamente tutte le di fatture elettroniche.

Dal 31 marzo 2015 quindi,  tutte le fatture emesse in forma elettronica e destinate a questo Comune devono essere indirizzate al seguente codice univoco:
UFWK9N

Le fatture devono giungere al Comune di Celano attraverso la Posta elettronica certificata dello SDI.

Contenuti fondamentali e obbligatori della Fattura Elettronica

Per il Comune di Celano sarà motivo di rifiuto della fattura l’assenza di una delle seguenti informazioni:
 
- CIG:  Codice Identificativo Gara

- CUP: Codice Unico di Progetto in caso di opere pubbliche

- Numero e data della Determinazione Dirigenziale d’impegno di spesa
- Indicazione della “S” Split Payment

Split Payment

La legge di conversione 96/2017 del DL 50/2017 pubblicata in Gazzetta Ufficiale, introduce una importante novità per i professionisti che rendono i loro servizi alla PA.

Infatti

Dal 1° luglio 2017 lo split payment trova applicazione anche per le fatture emesse nei confronti della Pubblica Amministrazione da parte dei professionisti

È questa una delle novità di maggiore impatto contenute nella Manovra correttiva.

Viene inoltre ampliato il novero dei soggetti nei cui confronti occorre applicare lo split payment, ricomprendendovi le società quotate e quelle controllate dagli enti pubblici.

Tali modifiche determinano sicuramente un impatto positivo in termini di gettito; tuttavia, i professionisti che operano in maniera prevalente con la PA, potrebbero trovarsi a fare i conti con problemi di esposizione finanziaria.

Il meccanismo dello split payment - introdotto dalla legge di Stabilità 2015 mediante l’inserimento dell’art. 17-ter del D.P.R. n. 633/1972 - rappresenta una rivoluzione per il pagamento dell’IVA sulle forniture alle Pubbliche Amministrazioni.

Infatti, i fornitori della PA devono emettere le fatture indicando l’imposta e riportando l’annotazione “separazione dei pagamenti”; l’IVA, in deroga alle ordinarie regole di riscossione, non viene, quindi, corrisposta dall’ente destinatario della fattura ai loro fornitori (ai quali è erogato unicamente  l’imponibile), ma direttamente all’Erario.

In base all’art. 17-ter, per le cessioni di beni e le prestazioni di servizi effettuate nei confronti delle Pubbliche Amministrazione (si tratta dei medesimi soggetti a cui si applica il regime dell’IVA ad esigibilità differita) l’imposta è in ogni caso versata da tali soggetti secondo modalità e termini stabiliti con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze del 23 gennaio 2015.

Tale meccanismo trova applicazione soltanto nel caso in cui il fornitore abbia l’obbligo di esporre l’IVA in fattura ed è precluso se i cessionari o i committenti sono debitori dell’imposta e le prestazioni rese scontano la ritenuta alla fonte a titolo d’acconto (I professionisti).

Cosa prevede la Manovra correttiva

Per effetto delle novità previste dalla Manovra correttiva, questa preclusione non trova più applicazione a decorrere dalle fatture che saranno emesse dal 1° luglio 2017: in termini operativi, quindi, anche i professionisti saranno tenuti ad emettere le fatture con meccanismo dello split payment.

Ne consegue che i professionisti saranno chiamati ad adattare in un lasso di tempo davvero molto breve il loro sistema di fatturazione per emettere le fatture nei confronti delle PA in ossequio alle nuove disposizioni.

Quindi, l’IVA dovrà essere indicata in fattura, la stessa non sarà incassata, non venendosi a generare in questo modo un debito d’imposta nei confronti dell’Erario.
 
 
Ulteriori informazioni sono reperibili ai seguenti link:

http://www.fatturapa.gov.it/export/fatturazione/it/index.htm

http://www.agid.gov.it/agenda-digitale/amministrazione-digitale/fatturazione-elettronica

http://indicepa.gov.it/ricerca/dettaglioservfe.php?cod_amm=c_c426
 
Di seguito segnaliamo alcuni link dove poter richiedere il servizio di fatturazione elettronica con licenza Opensource e/o a pagamento:

http://www.laitspa.it/laitweb/?vw=contenuto&id=41&idc=39

http://www.pec.it/FatturazionePA_LandPage.aspx servizio di Aruba gratuito il primo anno entro il 31/03/2015

http://www.fatturapertutti.it/ nelle varie versioni da Gratuita a Pro (a pagamento) che include tra gli altri i seguenti servizi
- Verifica della conformità della fattura
- Firma digitale
- Spedizione della fattura al sistema di interscambio

Per ulteriori informazioni contattare il servizio informatica dell’ente ai seguenti recapiti:
Tel.        0863 7954246 dal Lunedi al Giovedi dalle ore 9,00 alle ore 12,00
e-mail:    armando.raglione@comune.celano.aq.it