Celebrazioni del 2 Giugno con il Ministro Quagliarello

lunedì 3 giugno 2013
Comunicato Stampa del 2 Giugno 2013

E' culminata con la consegna della Costituzione a 122 neo diciottenni la celebrazione del 67° anniversario della Repubblica, svoltasi oggi a Celano con la partecipazione del ministro per le Riforme Gaetano Quagliariello.
 
La giornata ha avuto inizio con il raduno dinanzi al palazzo municipale da dove è partito il corteo per l'alzabandiera davanti al monumento dedicato agli alpini. Nella sala consiliare del municipio l'on. Filippo Piccone e il ministro Quagliariello hanno dunque introdotto la toccante cerimonia di consegna della Costituzione ai 122 neo diciottenni.
 
Subito dopo si è tenuto in piazza IV Novembre il discorso celebrativo del ministro per le Riforme, preceduto da un intervento del baby sindaco che ha invitato il sindaco Piccone a concedere a Quagliariello la cittadinanza onoraria “per la sua vicinanza all’Abruzzo e a Celano”.
 
Piccone ha ringraziato "tutti coloro che hanno “trovato il tempo per onorarci della loro partecipazione”.
 
Hanno preso parte alla solenne giornata il Prefetto dell’Aquila Francesco Alecci, il Comandante regionale dei carabinieri generale Claudio Quarta, il colonnello Savino Guarino, il capitano della compagnia di Avezzano Michele Borrelli, il Vicequestore aggiunto Marco Nicolai, il comandante carabinieri di Celano Pietro Finanza, il comandante dei vigili urbani Giuseppe Fegatilli.
 
Hanno partecipato accompagnati dal Gonfalone numerosi Sindaci della Marsica ed altre autorità civili, religiose e combattentistiche tra le quali l’associazione Anziani, Alpini, la Misericordia, l’Avis, il Cai, la Protezione civile, le associazioni dei reduci, partigiani e bersaglieri.
 
Il ministro Quagliariello, nel ripercorrere le tappe fondamentali che hanno portato alla stesura della nostra attuale Costituzione, ha rimarcato come in tema di riforma ”proprio dalla partecipazione di sindaci di vari schieramenti, di associazioni e di autorità, emerge il desiderio da parte di tutti i cittadini di procedere ad un processo di revisione della carta costituzionale non potendo trascurare i cambiamenti intercorsi dagli anni della sua entrata in vigore”.
 
Ufficio Stampa