Il Sindaco Piccone: Il Centro Storico diventi fulcro vitale della Città

lunedì 18 giugno 2012
CITTA’ DI CELANO
Comune Informa del 16 giugno 2012
 
“Abbiamo voluto incontrare i residenti ed i tecnici per presentare la prima tranche del piano di recupero e di riqualificazione del centro storico.
Spesso si tende ad edificare trascurando la parte storica della Città, il cui recupero e preservazione, invece, è indispensabile per la qualità di vita dei cittadini”.

Così si è espresso il Sindaco Sen. Filippo Piccone nel corso dell’affollata assemblea, svoltasi l’altra sera nella Sala Consiliare, per illustrare appunto i primi passi mossi dall’Amministrazione comunale a favore della tutela, della riqualificazione e della valorizzazione del patrimonio architettonico.

“All’interno del piano stesso – ha proseguito il Sindaco Piccone - verranno fissate  delle regole per incentivare e consentire ai privati di riqualificare le proprie abitazioni.
 
Tali regole se da un lato limitano dall’altro rappresentano una garanzia di sicurezza, in quanto il centro storico è notoriamente la parte più debole della città.
 
Esse sono necessarie per garantire uniformità, legittimità, decoro urbano e possibilità per ognuno di ristrutturare idoneamente il proprio immobile. Una volta fissate le linee guida si potranno esaminare i casi specifici, individuando le risorse e condividendo per essi le possibili soluzioni”.

Come si è detto, si è trattato di un primo incontro utile a  “rompere il ghiaccio” e  raccogliere così i primi umori e i primi suggerimenti.
 
Seguiranno altri incontri anche se, come ha aggiunto il Sindaco:
“Una omogenea e globale ricomposizione del centro storico non può essere lasciata al caso o alla sola libera iniziativa del singolo. Occorre un vigoroso sostegno dell’Amministrazione comunale che, operando in sinergia con la varie componenti, deve progettare una visione d’insieme, reale e futuribile della Città.  Il centro storico, insomma, deve diventare il fulcro vitale del paese”

Una fattispecie a parte riguarda l’utilizzo dei cosiddetti ruderi:
“Ne abbiamo numerose testimonianze.
Vengono acquistati e per vari motivi lasciati decadere senza il benché minimo intervento di recupero.
Verranno monitorati e se dovesse permanere la condizione di fatiscenza verranno “assorbiti” dal patrimonio immobiliare comunale”.
 
Ufficio Stampa