Celano, Maggioranza compatta

mercoledì 28 marzo 2012
COMUNICATO STAMPA COMUNE DI CELANO
28 MARZO 2012
 

Consiglio comunale a sorpresa questa mattina nonostante le dimissioni ufficializzate ieri dal sindaco Filippo Piccone.
 
L’opposizione “Unitinsieme per Celano” con l’aggiunta dell’ex vicesindaco Elio Morgante si è presentata in municipio e ha dato vita alla seduta dell’assemblea in seconda convocazione.
 
I consiglieri presenti hanno accantonato la parte relativa al bilancio di previsione e si sono concentrati sull’approvazione di due mozioni: quella sui costi dello staff del sindaco e quella sui dirigenti. Hanno altresì respinto in blocco le delibere agganciate al bilancio.
 
La votazione espressa sui vari punti, però, con buona pace dell’opposizione, non può produrre effetti  a causa della mancanza dei numeri.
 
La sveltina della minoranza, inoltre, ha provocato un effetto boomerang, se l’obiettivo era quello di scompaginare le file della maggioranza.
 
“Se il centrosinistra pensava di trarre vantaggio da questa occasione – dichiara il Consigliere comunale del Gruppo misto Ezio Ciciotti – ha commesso un grosso errore di valutazione.
 
La farsa del consiglio in seconda convocazione ha avuto l’effetto di rafforzare la maggioranza. La prova? Siamo tutti in Comune, ma per opportunità  e alla luce delle dimissioni del Sindaco, non abbiamo partecipato alla seduta consiliare”
 
L’atteggiamento poco responsabile della minoranza viene stigmatizzato anche dal Vicesindaco Vittoriano Frigioni che oltre a sottolineare l’inutilità di tale consiglio, vista la impossibilità a deliberare sul bilancio, rinnova la volontà da parte della maggioranza a proseguire nell’attività amministrativa invitando il sindaco Piccone a tornare sui suoi passi
 
I consiglieri di maggioranza non mancano di sottolineare come “non ci sia nessuna intenzione di consegnare il Comune all’opposizione di centrosinistra” e che la decisione della minoranza, di tenere ad ogni costo la seduta del Consiglio, “possa rivelarsi alla fine un’arma a doppio taglio”.
 
La forzatura, ambigua anche dal punto di vista procedurale, invece di dividere rafforza ulteriormente il gruppo di maggioranza.

Ufficio Stampa