Anniversario della liberazione e l'eccidio di Celano

sabato 30 aprile 2011
Comunicato Stampa del 30 Aprile 2011
 
Sono state celebrate due date importanti:  la liberazione e l'eccidio di Celano del quale proprio ieri ricorreva il 61° anniversario.
 
La giornata commemorativa è iniziata con una messa  e dopo la funzione si è passati alle celebrazioni ufficiali, con la deposizione di fiori sulla targa di Antonio Milone, medaglia d'argento al valor militare.
 
L'on. Giancarlo Cantelmi ex sindaco di Celano e rappresentante dell' Anpi e il vice sindaco Elio Morgante hanno svolto il discorso commemorativo in piazza IV novembre. 
 
Cantelmi ha spiegato che la posticipazione della celebrazione del 25 aprile è stata voluta dal comitato degli ex sindaci, censurando così la presa di posizione di chi non ha gradito la scelta del rinvio.
 
" La liberazione è la festa di tutti -  ha detto l’on. Cantelmi -  un modo per ricordare quei ragazzi che non hanno avuto il tempo di invecchiare, che hanno dato la loro vita per la patria. La scelta di procedere con la commemorazione è stata voluta proprio per permettere a più persone di essere  presenti, visto che il 25 aprile è coinciso con la pasquetta. Chi ha voluto dividere questa manifestazione, lo ha fatto solo per scopi e interessi meramente personali e non per ricordare la liberazione".
 
Ha preso la parola poi il vicesindaco Ing. Elio Morgante che  ha ripercorso le fasi storiche che hanno portato ad  un’Italia unita. 
 
Il Vicesindaco Morgante nel suo intervento ha espressamente richiamato le solenni parole del Presidente della Repubblica  Giorgio Napolitano che sulla necessità di unità.
 
Altra significativa cerimonia commemorativa si è svolta al cimitero comunale, dove sono sepolti Antonio Berardicurti e Agostino Paris i due contadini uccisi in piazza IV Novembre il 30 aprile del 1950.
 
" Questa è stata una delle pagine più dolorose della storia della nostra città, ha detto il vicesindaco Morgante, non possiamo dimenticare quanto accaduto e dobbiamo ricordare queste persone che sono morte per il lavoro".
 
 
Ufficio Stampa