IL 4 NOVEMBRE CERIMONIA COMMEMORATIVA IN ONORE DEI CADUTI DI TUTTE LE GUERRE

lunedì 4 novembre 2019

Anche quest’anno, come è ormai tradizione, l’Amministrazione comunale di Celano ha celebrato la Festa dell’Unità Nazionale e la Giornata delle Forze Armate, dedicata a tutti i caduti di guerra e nelle missioni di pace internazionali.

Questo, come da programma, lo svolgimento della manifestazione: raduno dinanzi al Municipio e avvio del corteo verso la Chiesa di San Giovanni; Santa Messa celebrata da Don Gabriele Guerra; partenza del Corteo verso il Parco delle Rimembranze: deposizione cuscino al Monumento dei Bersaglieri, deposizione cuscino al Monumento degli Alpini, deposizione cuscino lapide Parco delle Rimembranze; deposizione corona di alloro al Monumento dei Caduti in Piazza IV Novembre.

Alla manifestazione hanno partecipato le Associazioni combattentistiche, le Associazioni d’arma e culturali, i Consiglieri comunali, le Forze dell’ordine e i cittadini. Ha concluso la commemorazione l’intervento celebrativo del Sindaco Ing. Settimio Santilli.


Discorso Sindaco Settimio Santilli
Rivolgo un saluto di benvenuto a tutti gli intervenuti a questa cerimonia commemorativa, alle Autorità militari, civili e religiose, ai Reduci di tutte le guerre e alle Associazioni Combattentistiche, d’Arma e di Volontariato.


Con il suo duplice carattere di ricorrenza dell'Unità nazionale e di festa delle Forze Armate, il 4 novembre è testimonianza esplicita del legame stretto e intenso tra il Paese e la sua componente militare; uomini e donne che oggi prestano servizio esattamente come i valorosi soldati che combatterono, un secolo addietro, le due guerre mondiali. Con la Costituzione questo sentimento di vicinanza è divenuto ancora più forte: è la Repubblica tutta intera, frutto della libera decisione dei cittadini, a rivolgere il suo grazie alle Forze armate.


La Costituzione Italiana, nata dalla Resistenza, ripudia la guerra come strumento di risoluzione delle controversie, privilegia la pace, la collaborazione internazionale, il rispetto dei diritti umani e delle minoranze. Le 2 guerre mondiali non produssero infatti, neppure per i vincitori, ricchezza e benessere, ma dolore, miseria e sofferenza nonché la perdita della primaria rilevanza dell'Europa in ambito internazionale. Non risolsero di certo le antiche controversie fra gli Stati e le etnie, ma ne crearono addirittura di nuove e ancor più gravi facendo prima sprofondare antiche e civili nazioni nella barbarie di totalitarismi, per poi farle crollare nelle peggiori azioni che il genere umano ricordi nei suoi stessi confronti.


Gli errori gravi ed evitabili delle classi dirigenti del secondo scorso e una conduzione delle guerre dura e spietata degli alti comandi non devono e non possono però mettere in ombra comportamenti eroici dei soldati e gli enormi sacrifici compiuti in nome dell'ideale della patria.