La giornata del ritorno del Beato Tommaso a Celano dopo 800 anni

mercoledì 23 ottobre 2019
Un momento importante per tutti cittadini e all'insegna della spiritualità francescana quello che si è inaugurato a Celano nella Chiesa di San Francesco, dove la comunità si è preparata ad accogliere la salma di Tommaso da Celano, il primo agiografo del Santo d’Assisi.

Un evento memorabile per la comunità celanese. Le spoglie di Tommaso, primo biografo di San Francesco, conservate e venerate a Tagliacozzo, sono state trasferite a Celano.

Una “trasferta” autorizzata dal vescovo dei Marsi, monsignor Pietro Santoro. Si tratta di una peregrinatio dell’urna contenente le spoglie mortali del Beato Tommaso da Celano dalla chiesa di San Francesco a Tagliacozzo.

L'amministrazione comunale di Celano ha organizzato una cerimonia civile per onorare questo illustre figlio della terra dei Marsi. Tale concessione straordinaria da parte del vescovo fa seguito alla richiesta presentata da don Ilvio Giandomenico, parroco di San Giovanni, e degli altri parroci. Parere favorevole è stato espresso da padre Attilio Terenzio, guardiano del convento di Tagliacozzo, dal capitolo conventuale di Tagliacozzo, dal ministro provinciale dei frati conventuali d’Abruzzo, padre Franco Rapacchiale, e dal postulatore generale delle Cause dei santi, padre Damiano Patrascu. Quest’ultimo ha manifestato «vivo apprezzamento per l’iniziativa» ritenendola «testimonianza evidente e attuale del culto rivolto a questo illustre testimone della vita di San Francesco».

L’evento è di eccezionale rilevanza dal momento che da quando era in vita, il Beato Tommaso non è mai tornato a Celano e dal 1517 (anno in cui il suo corpo fu trafugato da Val de’ Varri alla chiesa di San Francesco in Tagliacozzo) le sue spoglie mortali non hanno mai abbandonato il luogo dove sono custodite.

La due giorni dedicata al “ritorno” del Beato nostro Tommaso è stata sarà ricca di appuntamenti e di rievocazioni.

“Per la nostra comunità – afferma il Sindaco Settimio Santilli – è stato un momento particolarmente eccezionale, toccante e significativo. Siamo stati testimoni di un avvenimento unico e forse irripetibile nella nostra storia”.

Straordinaria è stata la capacità di Tommaso di rappresentare il percorso e gli insegnamenti di San Francesco d’Assisi, che ne hanno fatto una figura maestosa, tanto da essere il Patrono D’Italia, così come anche le sue descrizioni di Santa Chiara. Eccezionale anche il suo apporto dal punto di vista musicale con il Dies Irae, la sequenza liturgica che ha ispirato tanti celebri musicisti che hanno musicato il testo di questa Sequenza nelle loro messe di requiem: degni di nota sono il Dies Irae di Mozart, quello di Giuseppe Verdi e quello di Luigi Cherubini.
   

“Spero che la Città comprenda l’unicità di questo evento – continua il Sindaco – che mai prima d’ora in 800 anni si era verificato, rispondendo in maniera importante. Lo spessore della figura di San Francesco e’ inestimabile a livello mondiale, e a beneficiarne di riflesso è stata anche Assisi a livello turistico, culturale e religioso. Basta solo pensare che se non fosse stato per Tommaso molte cose di San Francesco non si saprebbero, per capirne lo spessore. Stessa cosa per il Dies Irae a cui si è ispirato Mozart e tanti altri nella musica. Ecco, forse è arrivato il momento di esaltare pienamente le gesta del nostro conterraneo in maniera strutturale per farla comprendere pienamente, affinché la città ne possa trarre il giusto beneficio. Al prossimo consiglio comunale dunque istituzionalizzeremo la seconda domenica di ottobre come festa civile e popolare dedicata a Tommaso da Celano come Beato, per poi dar seguito a tante altre iniziative che potranno essere da pungolo per il postulatore per giungere finalmente alla sua definitiva beatificazione a livello religioso.

Portare per la prima volta nella sua terra natia Tommaso, non è stato affatto semplice e banale e dunque sentitamente mi sento di ringraziare il Vescovo Santoro, i parroci Don Ilvio e Don Gabriele, Padre Attilio e il sindaco Vincenzo Giovagnorio di Tagliacozzo che hanno fatto si che questo accadesse. Si è fatto un gran gioco di squadra che già si è prefissata altri ambiziosi traguardi sempre dedicati a Tommaso che spero trovino realtà al più presto”.

Speriamo di vedere presto riconosciuta dal Papa l’innegabile santità di Tommaso da Celano».